Biofeedback (o retroazione biologica) è un metodo d’intervento psicofisiologico inquadrabile nell’ambito della psicofisiologia applicata. Esso è basato sulla teoria comportamentista e sulla psicofisiologia.
Il biofeedback è un metodo d’intervento mediante il quale l’individuo impara a riconoscere, correggere e prevenire le alterazioni fisiologiche alla base di diverse condizioni patologiche (cefalea di tipo tensivo, l’emicrania, l’ipertensione essenziale, l’asma, l’ansia, ecc.) con conseguente loro riduzione o eliminazione.
Alla base della terapia di biofeedback si trova la teoria comportamentista. Questa è composta da tre caratteristiche essenziali (il rinforzo positivo, il rinforzo condizionato e la generalizzazione) che intervengono strettamente nei processi di apprendimento.

Il Biofeedback può essere applicato anche nella preparazione atletica seguendo lo stesso “principio psicofisiologico” (Green, Green, e Waters, 1970) che stabilisce come ad ogni cambiamento fisiologico sia associato un parallelo cambiamento nello stato mentale ed emozionale e, viceversa, ad ogni cambiamento nello stato mentale ed emozionale, conscio o inconscio, sia associato un cambiamento adeguato e corrispondente nello stato fisiologico.
Il biofeedback è un procedimento attraverso cui il soggetto impara a riappropriarsi della capacità di controllare e di poter influenzare le proprie risposte fisiologiche attraverso una retroazione psicofisiologica e una maggiore propriocezione.